Metodi irrigui
I metodi con cui l’acqua viene distribuita sulla superficie del terreno nell’ambito delle aziende possono classificarsi in metodi tradizionali e metodi moderni. I primi richiedono una sistemazione superficiale preventiva del terreno agrario e non comportano onerosi problemi di tipo impiantistico come spesso accade per i metodi più moderni; in questi ultimi casi l’acqua viene trasferita alle piante per mezzo di reti tubate, per il dimensionamento delle quali occorre avere conoscenze di idraulica di base.
La scelta del metodo più appropriato e la definizione della rete aziendale dipende dalla specie e dall’ordinamento colturale adottati nell’azienda, dal clima e dal regime delle precipitazioni, dal volume e dalla qualità dell’acqua disponibile, dallo scopo che con l’irrigazione si vuole conseguire, dalle caratteristiche fisiche del suolo e dalla morfologia del terreno.
Metodi tradizionali
Sono considerati tradizionali il metodo per scorrimento, per sommersione, per infiltrazione superficiale o sotterranea.
Metodi moderni
Più recentemente hanno trovato larga applicazione il metodo per aspersione semplice o meccanizzata (pluvirrigazione) in cui l’acqua è distribuita sotto forma di pioggia ed il sistema di irrigazione a goccia (microirrigazione).
Aspersione semplice
Nei metodi per aspersione semplice l’acqua viene distribuita su tutta la superficie del terreno sotto forma di pioggia mediante opportuni apparecchi detti irrigatori. La distribuzione dell’acqua viene fatta attraverso una rete di condotte in pressione opportunamente dimensionate.
Pluvirrigazione
Nell’irrigazione per aspersione meccanizzata l’acqua viene distribuita, sempre sotto forma di pioggia, attraverso l’ausilio di macchine. Benché le macchine usate hanno costi notevoli, nel complesso, i costi unitari per ettaro sono relativamente bassi. Tra le macchine per l’irrigazione più diffuse abbiamo:
Vantaggi e inconvenienti dell’irrigazione per aspersione
Numerosi sono i vantaggi legati alla tecnica irrigua per aspersione, a cui si contrappongono alcuni svantaggi che saranno di seguito elencati.
Vantaggi
- Non è necessaria una sistemazione preventiva del terreno
- È possibile irrigare terreni acclivi con pendenza <20%, per terreni con pendenze superiori è possibile ricorrere ai terrazzamenti
- È possibile dosare correttamente l’acqua con conseguente riduzione degli sprechi e aumento dell’efficienza irrigua
- Possibilità di automatizzare gli impianti
- Usi polivalenti (trattamenti termici, antiparassitari, fertirrigazione, ecc.)
Svantaggi
- Elevati costi d’impianto
- Compattazione del terreno, dovuta all’impatto delle gocce d’acqua sul terreno. Per evitare la formazione della crosta superficiale è necessario ricorrere a lavorazioni superficiali del terreno chiamate sarchiature, che tra l’altro hanno anche la funzione di rompere le vie preferenziali di risalita dell’acqua (canali capillari di risalita) attraverso i quali l’acqua risale esaltando i fenomeni di evaporazione dell’acqua dal suolo
- Fenomeni erosivi che si manifestano soprattutto in terreni acclivi
- Sviluppo di erbe infestanti
- Lunghe durate degli adacquamenti
- Impiego di personale specializzato
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Irriworks S.r.l. (software per verifica e progetto di impianti di irrigazione)